Diego Merlo – La Val di Susa tutta da Vivere… in MTB!

24 Giugno 2019 by in category AVVENTURA, MTB, NATURA tagged as , , , with 0 and 6
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Diego Merlo - La Val di Susa tutta da Vivere... in MTB!

Eccomi sono Diego Merlo, Guida di MTB, e sono nato e cresciuto in Valle di Susa.  Voglio farti partecipe di una Val di Susa tutta da Vivere… in MTB!

 

Fin da piccolo adoro andare in bici e con Lei scoprire e conoscere i luoghi più incantati e nascosti della mia Valle. Ho iniziato già da ragazzino a divertirmi sulle due ruote scappando dai giardini sotto casa per andare a fare i primi salti e attraversare ruscelli lontano dagli occhi dei miei genitori, col crescere la passione è aumentata e con essa la voglia di migliorarmi ha fatto sì che decidessi di affrontare i primi corsi per guida di MTB.

Accompagnare i turisti/clienti nei posti a me più cari dona sempre una sensazione speciale perché leggo nei loro occhi oltre alla normale stanchezza per lo sforzo fatto, anche la gioia e la felicità che sono riuscito a trasmettere. Mi piace e vedo che funziona bene, ad ogni inizio tour, durante il briefing iniziale fare presente che la giornata che stiamo andando ad affrontare è tutta nostra e speciale, pronta ad essere vissuta pienamente ma senza l’ansia da prestazione o foga di arrivare a destinazione.

Diego Merlo - La Val di Susa tutta da Vivere... in MTB!

La bici è libertà è il contatto con la natura e con noi stessi, e ci permette di arrivare in posti bellissimi, e se siamo fortunati anche di incrociare qualche animale selvatico che ci riempirà gli occhi e il cuore.

Boschi, mulattiere, laghi, colli, strade militari, borgate abbandonate, forti, ruscelli, cascate, panorami mozzafiato, questo è quello che ho da offrirvi e da condividerlo col cuore, senza dimenticare l’ottima cucina per rigenerare anima e corpo a fine tour.

In ultima cosa i miei tour sono di diverse difficoltà proprio per far si che tutti possano provare quello che provo io ogni volta che salgo in bici e comincio a pedalare.

INTERVISTA

– Raccontaci un po’ di te. Dove sei nato e com’è scoccata la scintilla per la tua grande passione per la montagna e l’outdoor? Hai un ricordo particolare della prima volta di quando hai scoperto di avere questa passione?

 

Sono nato in Valle di Susa e precisamente a Susa in provincia di Torino. Fin da  bambino adoravo passare più tempo possibile all’aria aperta a giocare con i bambini che abitavano nelle mie vicinanze  e da sempre ero il più piccolo della compagnia,i giochi di quei tempi erano il calcio, guardie e ladri, nascondino e l’amata bicicletta.


Ricordo ancora la mia prima bici, una delle prime bici da cross col sellino lungo e le marce 1^ 2^ 3^ posizionate sul telaio al centro, ricordo anche bene il primo vero incidente con questa bici, sono finito sopra il cofano di un maggiolino con la faccia spiaccicata al vetro e la clavicola rotta! Come ricordo le fughe nei boschi vicino dove un sentiero  infossato ci faceva da trampolino per i nostri salti… peccato che il salto finiva a bordo strada!

Col passare degli anni la bici diventava sempre più piccola e, visto la mia testa matta, i miei genitori decisero di farmi appassionare ad altri sport, sono passato dall’atletica, la pallavolo, il basket, infine il calcio dove la maggior parte dei miei compagni di scuola e amici si ritrovavano tutti i pomeriggi a giocare. La bici mi era comunque entrata dentro e quando riuscivo rubavo la bici della nonna e andavo a rompergliela nei sentieri e boschi vicino casa.

La mia prima MTB l’avevo comprata per fare un regalo alla allora mia convivente, ben sapendo che lei non l’avrebbe utilizzata ma io si…….mi ero già trasferito a Bardonecchia dove vivo tuttora e qui si che c’è da divertirsi……..

Diego Merlo - La Val di Susa tutta da Vivere... in MTB!

– Che cosa è la montagna per te? Sappiamo che non si tratta solo di apprezzare l’aria aperta, ma di qualcosa di più. Di qualcosa che ha a che fare con la propria anima. Qual è la tua idea al riguardo?


Per me la montagna significa libertà, significa immergersi in un modo fantastico dove poter contemplare la natura, ma anche rendersi conto di quanto l’universo sia immenso e magnifico, inforcare la bici e sudare, godere e respirare, ogni stagione ha i suoi colori e i suoi profumi, i suoi silenzi, i canti degli uccelli, i fischi delle marmotte i grugniti dei cinghiali e ogni tanto l’abbaiare dei cani, anche il mio di cane, che mi tiene compagnia da 1 anno e mezzo sia quando vado in bici sia a piedi.

– Quando e come hai deciso di voler accompagnare le persone in montagna? Di fare di questa tua passione la tua professione? E che cosa ti piace di questa attività?

 

Una decina di anni fa, ho sempre lavorato a contatto col pubblico, la mia voglia  di libertà ed indipendenza ha fatto si che scegliessi di fare la scuola alberghiera per poter unire l’utile al dilettevole, viaggiare, conoscere gente e luoghi nuovi, anche se poi il ritorno a casa a Bardonecchia tra i miei monti era sempre era la cosa più bella che potessi fare.
Iniziavano i primi corsi di MTB d’estate nella mia zona, ma io ero sempre al mare, fino a quando non decisi che era ora di non spostarmi più per lavoro al mare e di provare a realizzare qualcosa per me stesso, qualcosa che mi facesse stare sereno e libero di vivere la mia vita come meglio potevo.

Decisi di fare il primo corso e guarda il caso è capitato proprio sui monti liguri. Inizialmente era una sfida personale per valutare la mia capacità ad usare una MTB, ma poi durante il corso mi si accese una lampadina vidi che potevo farne una professione e trasmettere il mio sapere e la mia passione anche agli altri.

Ho cominciato collaborando con una scuola di sci che d’estate proponeva escursioni di trekking e di MTB, ho realizzato un campo scuola per i bambini, organizzavo tour per adulti e ragazzi e a fine giornata leggevo nei loro occhi la felicità e la riconoscenza dell’esperienza vissuta.  

– Perché secondo te la Montagna fa stare così bene? Non è soltanto una maniera di dire. Che cosa spinge le persone a scalare le montagne?


Perché la Montagna è colori, profumi e sapori. Ti da quella sensazione di libertà che ormai la vita frenetica delle città e dei grossi centri di provincia stentano a farti assaporare. Il fatto di conquistare una vetta arrivare al laghetto di alta Montagna, passare su un colle non è altro che la  nostra voglia di sfidare noi stessi di metterci alla prova e ribadisco conquistare quella libertà che purtroppo non abbiamo più.

– Quali zone preferisci frequentare? Ci dici qualche bel aneddoto relativo alle tue mete preferite?

 

Mah, le mie zone preferite sono sicuramente i sentieri dentro il bosco dove non sei troppo esposto, dove senti il vento fischiare tra i rami, senti lo scricchiolio dei rami che si spezzano sotto il tuo passaggio per poi magari arrivare sotto un costone e sentire il rumore della cascata che si infrange in un piccolo laghetto alpino.
C’è un villaggio dentro il Parco del Gran Bosco a Salbertrand “ Il giardino delle farfalle” una passeggiata nella fantasia riservata a pochi…. solo chi rispetta la natura e crede negli gnomi potrà accedervi!

– Di quali attività non puoi fare a meno quando organizzi un’esperienza outdoor? Quanto sono importanti la pianificazione degli itinerari e gli aspetti legati alla sicurezza di chi partecipa?

 

Sicuramente gli itinerari che propongo sono sempre pianificati con cautela e soprattutto provati più di una volta per garantire l’assoluta sicurezza e tranquillità del cliente, poi in base alle sensazioni e alla tranquillità che mi trasmette il gruppo o il singolo si può decidere nella singola situazione di cambiare itinerario sempre mantenendo al primo posto la sicurezza di tutti.
L’attività di cui non posso fare a meno è sicuramente quella di andare a bere una buona birra al termine di ogni tour tutti insieme per guardare foto, video, e commentare l’uscita.

– Qual è il tuo grande sogno inespresso? (Hai una cima particolare da raggiungere? Una scalata nel cassetto che prima o poi mediti di fare?)

 

Il mio grande sogno è quello di poter vivere di questo lavoro di guida di MTB, trovare una vecchia baita riadattarla a B&B, lavorarci con la mia compagna Katja, avere qualche animale e un pezzo di terra da coltivare e naturalmente accompagnare in giro i clienti sullo stile Heidi ma in chiave un po’ più moderna.

– Hai un libro o un film che rappresenta più di ogni altra cosa la tua voglia di montagna e outdoor?

 

Diciamo che potrebbero essere un misto tra “Into the wild “ e “Zanna Bianca” mi sa che sono nato già selvaggio di mio e lo stare in mezzo alla gente mi piace e mi stimola ma ho anche bisogno della Mia solitudine e della mia voglia di stare in mezzo alla natura più selvaggia.

 

– Convincici a venire con te in Montagna: dicci che cosa vedremo di bello nel tua prossima esperienza.

 

Convincervi…. Bella parola…..partiamo dal presupposto che se mi state leggendo vuol dire che abbiamo già qualcosa in comune e da condividere. E cioè la passione per la MTB e la Montagna, partendo da questi due presupposti vi chiedo: cosa c’è di meglio se non utilizzare una guida che conosce il territorio conosce i percorsi e la storia della Valle nonché gli abitanti per poter godere appieno dell’uscita in totale sicurezza? La guida, lo dice il nome stesso, ti potrà inoltre suggerire cosa fare e dove andare anche al di fuori della MTB e come vivere appieno la vostra vacanza.  

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